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L'Esperienza del Passato.....la
Certezza del Futuro
Il 3 maggio 1946, con decreto di - Umberto di
Savoia - Principe di Piemonte - Luogotenente Generale del Regno - viene
costituito il Consorzio denominato "Piccoli Proprietari terrieri Consorziali"
allo scopo di provvedere alla vigilanza e tutela della rispettiva proprietà.
Con il passare degli anni, in considerazione dei risultati ottenuti per la
prevenzione e furti sventati, il Consorzio nel 1951 chiede e viene autorizzato
dal Prefetto di Lecce a estendere la vigilanza nei feudi di Lecce - Trepuzzi,
ponendosi come obiettivi la salvaguardia dei beni dei Consorziati consistenti
in piantagioni di ortaggi, uliveti, vigneti, fabbricati rurali, e quant'altro
era connesso con l'attività agricola, prevalente e indispensabile per
soddisfare i fabbisogni familiari.
Con il trascorrere degli anni, le condizioni e le
esigenze richieste venivano a tramutare e ampliare la sfera di operatività del
Consorzio con l'autorizzazione di estendere la vigilanza sui beni urbani e
extraurbani dei Consorziati.
Il 11 febbraio 1992, l'Assemblea dei Consorziati
alla presenza del Notaio approva un nuovo statuto e cambia la denominazione da
"Piccoli Proprietari Terrieri Consorziali" a "CONSORZIO DI VIGILANZA SURBO". Il
Consorzio con il trascorrere degli anni ha fatto passi da gigante tanto che
nell'anno 1996 viene autorizzato dal Prefetto di Lecce ad esercitare la
vigilanza mediante impianto centralizzato di teleallarme, e nell'anno 1997
viene autorizzato a svolgere l'attività di vigilanza oltre che sugli immobili
anche sui beni mobili di proprietà dei Consociati.
Il 24 febbraio 2005, l'Assemblea dei Consorziati
alla presenza del Notaio approva e adotta il nuovo "STATUTO" del Consorzio.
Oggi la modernissima "Centrale Operativa",
presieduta 24 ore su 24, la professionalità di personale adeguatamente
addestrato e una costante presenza delle pattuglie sul territorio, consentono
di espletare un eccellente servizio mirato a prevenire furti o qualsiasi atto
che possa nuocere ai beni dei Consociati.
Il costante contatto tra la Centrale e le
pattuglie permette di intervenire tempestivamente sugli impianti d'allarme o su
chiamate di pronto intervento da parte dei Consociati.
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